VIRUS DEL NILO OCCIDENTALE: COS’È E QUALI SONO I SINTOMI?

  1. Cos’è il virus del Nilo Occidentale?
  2. Come avviene la trasmissione del virus?
  3. Quali sono i sintomi?
  4. Prevenzione

In questi ultimi giorni abbiamo sentito spesso parlare del West Nile Virus (WNV), la cui traduzione in italiano è appunto Virus del Nilo Occidentale.

Ne abbiamo sentito parlare nei telegiornali e in generale in vari programmi televisivi, sembra essere scattato un vero e proprio allarme, un sacco di persone contagiate in Europa e anche nel nord Italia, si parla addirittura di alcuni deceduti, ma cos’è in realtà questo virus? Da dove arriva? Quali sono i meccanismi di contagio? Siamo tutti a rischio?

Vediamolo insieme.

COS’È IL VIRUS DEL NILO OCCIDENTALE?

Il Virus del Nilo Occidentale è un arbovirus della famiglia dei Flaviviridae, è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto di West Nile, dal quale appunto prende il nome.

Successivamente, negli anni ’50 viene riscontrato in uomini, moscerini ed uccelli in Egitto, per poi diffondersi pian piano anche in altri stati tra i quali anche la Romania, ma rimanendo prevalentemente presente in Africa, Medio Oriente e India.

Infine, dagli anni ’90 ad oggi ha iniziato ad espandersi anche in Europa, America settentrionale e meridionale, Asia ed Australia.

TRASMISSIONE DEL VIRUS

Il virus del Nilo Occidentale si trasmette attraverso la puntura di una zanzara di genere Culex, presente da tempo in Italia, almeno dal 1998, ma sono gli uccelli migratori a svolgere un ruolo centrale nella trasmissione del virus in quanto sono gli animali più comunemente infettati e possono costituire un vero e proprio serbatoio naturale del virus.

È importante inoltre sapere che una persona che presenta il virus non è assolutamente contagiosa per le altre persone, l’unica fonte di infezione sono gli uccelli migratori.

SINTOMATOLOGIA

Il periodo di incubazione del virus del virus va dai 2 ai 15 giorni, 3 volte su 4 è asintomatico, ovvero il paziente infettato non presenta alcun sintomo ma nel caso i sintomi compaiano, sono del tutto simili a quelli influenzali.

Si parla quindi di febbre alta, malessere generalizzato, dolori muscolari, mal di testa, nausea e a volte eruzioni cutanee, in alcuni soggetti possono presentarsi anche diarrea e vomito.

In realtà, al contrario di quello che si può pensare, dato l’allarme di queste ultime settimane, sono rari i casi in cui incombono delle complicanze serie quali meningite asettica, encefalite oppure meningoencefalite che possono mettere in pericolo la vita della persona, si parla infatti di una percentuale inferiore all’1% e, nella maggior parte dei casi, sono soggetti anziani o soggetti debilitati e/o affetti da altre patologia.

Nella maggioranza dei casi, i sintomi si risolvono da soli nel giro di qualche giorno, senza complicanze.

PREVENZIONE

Non esiste un vaccino per questo virus, l’unica cosa da fare è sicuramente tentare di farsi “beccare” meno possibile dalle zanzare, utilizzare repellenti ed evitare posti in cui c’è un’elevata presenza di zanzare e magari mettere i pantaloni lunghi se si sta tutto il giorno all’aperto.

 

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