SPF E ABBRONZATURA

  1. Cosa significa SPF?
  2. Cos’è la radiazione solare?
  3. Cosa indica precisamente l’SPF?
  4. Abbronzatura e SPF indicato per nostra pelle

COSA SIGNIFICA SPF?

Siamo abituati a leggere spesso, soprattutto nel periodo estivo, la dicitura SPF sulle creme sia solari che non e tutti sappiamo che si riferisce in qualche modo alla protezione della nostra pelle pelle dai raggi solari ma forse in pochi sanno cosa significhi veramente quel SPF.

Innanzitutto SPF è l’acronimo di Sun Protection Factor che, tradotto in italiano, significa appunto Fattore di Protezione Solare.

Ma cosa indica precisamente l’SPF? Cosa significa quel numero che varia da 20 a 30 a 50?

Vediamolo insieme.

Innanzitutto sappiamo che il fattore di protezione solare ci deve proteggere dalle radiazioni solari.

COS’È LA RADIAZIONE SOLARE?

Ma da cosa è costituita la radiazione solare? E perché dovrebbe essere dannosa?

La radiazione solare è costituita da IR (raggi infrarossi) e da UV (raggi ultravioletti) e se i raggi infrarossi sono per lo più innocui, in quanto la loro funzione rimane limitata al riscaldamento, i raggi UV possono invece dare origine a tutta una serie di problematiche più o meno gravi.

Precisiamo, giusto per avere qualche piccola nozione in merito, che i raggi UV si dividono in UVA, UVB e UVC.

I raggi UVC non raggiungono la superficie terrestre in quanto non penetrano attraverso l’ozono ma gli UVA e gli UVB si.

Gli UVA sono i raggi che arrecano maggiori danni alla nostra pelle, sia per il fatto che la quantità che raggiunge la superficie terrestre, rispetto ad UVB e UVC, è maggiore, sia per il fatto che questi raggi penetrano più in profondità nella nostra pelle, raggiungendo non solo lo strato superficiale ma anche quello più profondo ovvero il derma.

Gli UVB, sono anch’essi dannosi per la nostra pelle ma la quantità di queste radiazioni che riesce a raggiungere la superficie terrestre è veramente ridotta e inoltre l’azione dannosa degli UVB si limita allo strato più esterno della pelle, l’epidermide, quindi, risultano in complesso molto meno dannosi degli UVA.

Ora vediamo insieme in cosa consiste questa azione dannosa.

UVB: questi raggi, nonostante siano responsabili della produzione di quel tipo di melanina che permane a lungo termine, ovvero quella sostanza che viene prodotta dalla nostra pelle facendole assumere una colorazione più scura (abbronzatura) e ci difende dall’azione dannosa dei raggi solari, è anche responsabile di quelle reazioni della pelle che interessano il suo strato superficiale, come ad esempio gli eritemi , scottature e rossori.

UVA: come accennato precedentemente sono le radiazioni più dannose per la nostra pelle.

Sono infatti le radiazioni che, sebbene siano responsabili dell’immediato colorito che assume la nostra pelle durante le prime ore di esposizione e che come arriva se ne va nel giro di poco tempo 🙂 , dovuta anche in questo caso alla produzione di melanina ma del tipo che non permane a lungo termine, sono anche responsabili dei maggiori danni a carico della pelle, agendo in profondità e compromettendo le strutture di sostegno della nostra pelle, in particolare arrecando danni a collagene ed elastina.

Nel complesso, senza entrare in merito a melanomi e senza prendere quindi in considerazione problematiche molto più serie, ci basta sapere che sicuramente bastano poche ore di esposizione al sole, senza le adeguate precauzioni, per disidratare e fare perdere elasticità e compattezza alla pelle. Questo tipo di danno, a lungo andare, promuove l’ispessimento della pelle, l’invecchiamento cutaneo e l’insorgenza precoce delle rughe.

Lo sapete anche da voi che le persone molto abbronzate durante gran parte dell’anno hanno una pelle ispessita e rugosa, non è una novità. 😀

Ma torniamo al concetto di SPF.

COSA INDICA PRECISAMENTE L’SPF?

Da oltre 50 anni in tutto il mondo, l’SPF, indica la capacità di filtrare i raggi UV. Vengono presi in considerazione due diversi parametri per quantificarlo, uno è la probabilità di insorgenza dell’eritema solare e l’altro è la quantità di raggi UV che possono essere “bloccati” dalla crema solare.

Se avete letto bene prima, quando si parla di eritema si prendono in considerazione gli UVB, quindi sostanzialmente la protezione indicata sulle creme si riferisce agli UVB, sta a noi poi eventualmente verificare che nella crema stessa ci sia anche la protezione dagli UVA che, attualmente, nella maggior parte delle creme sul mercato considerate buone va di pari passo con la protezione UVB.

Per semplificare il concetto, una crema con SPF 10 fa in modo che solo un decimo dei raggi, a cui il nostro corpo è sottoposto, arrivino alla nostra pelle.

Una crema invece che ha un SPF 50 fa passare solo un cinquantesimo dei raggi solari e quindi siamo 5 volte più protetti con un SPF 50 rispetto a un SPF 10.

In poche parole se ci esponiamo al sole con una crema con SPF 50, e per assurdo vengo investito da 50 raggi solari (concetto di fantasia giusto per rendere l’idea 😀 ) la crema ne lascerà passare solo uno e respingerà gli altri 49 😉 ovvero il 2 % dei raggi solari totali, quindi protegge il nostro corpo dai raggi al 98 %.

Allo stesso tempo, tenendo in mente il concetto di eritema, una crema con SPF 10 indica che la comparsa dell’eritema è dieci volte minore con l’utilizzo della crema che senza il suo utilizzo e una crema con SPF 50 indica che affinché insorga un eritema è necessaria una esposizione al sole 50 volte maggiore con la crema che senza.

Il concetto non è semplicissimo, posso capirlo, ma la questione è che più è alta la protezione e meno siamo esposti ai raggi UV, al contempo siamo anche meno soggetti alla comparsa degli eritemi.

ABBRONZATURA E SPF INDICATO PER LA NOSTRA PELLE

L’abbronzatura è il risultato della produzione endogena (prodotta naturalmente dal nostro organismo) di una sostanza chiamata melanina il cui compito è proteggere la nostra pelle dalle radiazioni solari.

Esponendosi al sole si stimola quindi la produzione di questa sostanza che da una piacevole colorazione alla nostra pelle rendendoci più belle 😉 .

Una pelle abbronzata è anche naturalmente più protetta di una pelle chiara e così anche una pelle scura di suo ha sicuramente una protezione naturale propria maggiore rispetto a una pelle chiara.

Va da se che una persona con una pelle chiara deve prestare molta attenzione alla propria pelle, in particolar modo nella fase iniziale dell’esposizione al sole.

In questo caso la creme deve avere sicuramente una protezione molto alta, parliamo di SPF 50 o più.

Dopo le prime esposizioni, quando la pelle ha ottenuto un po’ di colorito si può iniziare a scalare la protezione ma in ogni caso non bisogna MAI esporsi senza alcuna protezione.

Una persona con la pelle scura invece può magari permettersi di esporsi sin dall’inizio con una protezione 30 o 20 e poi scalare ma come detto prima MAI esporsi senza protezione.

Al di là della comparsa dell’eritema o della scottatura infatti, non bisogna mai dimenticarsi che i raggi solari sono dannosi e possono anche far insorgere melanomi oltre al fatto che sono i primi responsabili del Photo-aging e quindi della comparsa delle RUGHE  🙁

Quindi, care mie, proteggetevi sempre, stando attente alla protezione del viso non solo in estate ma anche nel resto dell’anno, in quanto i raggi solari, sebbene meno intensi, agiscono tutto l’anno, determinando insorgenza di radicali liberi e di rughe.

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